beni in natura e rimborsi utenze domestiche 2025
Soglie di Esenzione dei Fringe Benefit 2025 (Beni in Natura e Rimborsi Utenze/Affitto)
La
Legge di Bilancio 2025 ha confermato e stabilizzato il sistema a doppia soglia di esenzione fiscale e contributiva per i
fringe benefit, che include i beni in natura, i
servizi, e alcune specifiche tipologie di rimborsi, come quelli per le utenze
domestiche e l'affitto/mutuo prima casa.
Con figli fiscalmente a carico: soglia € 2.000,00. L'intero ammontare (fino a € 2.000) è esente.
Senza figli fiscalmente a carico: soglia € 1.000,00. L'intero ammontare (fino a € 1.000) è esente.
Attenzione: La disciplina dei fringe benefit opera con il meccanismo della soglia secca (o "tutto o niente").
Se il valore totale dei benefit concessi (beni in natura + rimborsi utenze/affitto/mutuo) supera anche di un solo euro la soglia prevista (€ 1.000 o € 2.000), l'intero ammontare concorre a formare il reddito di lavoro dipendente e viene interamente tassato.
Requisito "Figli a Carico"
Per poter usufruire della soglia maggiorata di € 2.000, è necessario che il dipendente abbia figli fiscalmente a carico, secondo i limiti di reddito previsti dal TUIR (ad esempio, fino a € 4.000 se hanno meno di 24 anni; fino a € 2.840,51 se hanno 24 anni o più).
- Adempimento: Il dipendente deve comunicare al datore di lavoro la condizione di avere figli fiscalmente a carico e fornire il loro codice fiscale (generalmente tramite una dichiarazione sostitutiva).
Rimborso Utenze Domestiche (Bollette)
Anche per il 2025, il rimborso delle utenze domestiche rientra nel "paniere" dei fringe benefit ed è quindi esente da tasse e contributi fino alle soglie sopra indicate.
1. Utenze Ammesse
Il rimborso riguarda le spese sostenute per le utenze domestiche del servizio idrico integrato, dell'energia elettrica e del gas naturale (generalmente escluso il GPL, salvo specifici chiarimenti).
2. Condizioni di Rimborsabilità
Affinché le spese siano rimborsabili in regime di esenzione, devono riferirsi a:
- Immobili ad uso abitativo detenuti o posseduti dal dipendente, dal coniuge, o da familiari conviventi.
- Il dipendente o i familiari devono risiedere abitualmente nell'immobile.
- Il dipendente deve aver effettivamente sostenuto le relative spese.
3. Obblighi Documentali per il Datore di Lavoro
Il datore di lavoro, per non concorrere alla formazione del reddito, deve acquisire e conservare la documentazione che giustifichi la spesa. La via più semplice e raccomandata dall'Agenzia delle Entrate (Circolare 5/E/2024 e precedenti) è la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà da parte del dipendente.
Contenuto della Dichiarazione: Il dipendente attesta di essere in possesso delle fatture o ricevute di pagamento delle utenze e ne riporta gli elementi identificativi (numero, importo, data).
Firma: La dichiarazione deve essere semplicemente firmata in originale dal dipendente (non richiede autenticazione della firma) con allegata una copia del suo documento di identità
Novità: Rimborso Affitto/Mutuo Prima Casa
Similmente al rimborso utenze, la disciplina del 2025 (stabilizzata fino al 2027) include esplicitamente nelle soglie dei fringe benefit (€ 1.000 / € 2.000) anche:
- Le spese per l'affitto della prima casa.
- Gli interessi sul mutuo relativo alla prima casa.
Anche in questo caso, è necessaria la documentazione che provi l'effettiva spesa e la natura dell'immobile come prima casa del dipendente o del suo nucleo familiare convivente.
