beni in natura e rimborsi utenze domestiche 2025

03.01.2026

Soglie di Esenzione dei Fringe Benefit 2025 (Beni in Natura e Rimborsi Utenze/Affitto)

La Legge di Bilancio 2025 ha confermato e stabilizzato il sistema a doppia soglia di esenzione fiscale e contributiva per i fringe benefit, che include i beni in natura, i servizi, e alcune specifiche tipologie di rimborsi, come quelli per le utenze domestiche e l'affitto/mutuo prima casa. 

Con figli fiscalmente a carico: soglia € 2.000,00. L'intero ammontare (fino a € 2.000) è esente.

Senza figli fiscalmente a carico: soglia € 1.000,00. L'intero ammontare (fino a € 1.000) è esente.

Attenzione: La disciplina dei fringe benefit opera con il meccanismo della soglia secca (o "tutto o niente"). 

Se il valore  totale dei benefit concessi (beni in natura + rimborsi utenze/affitto/mutuo) supera anche di un solo euro la soglia prevista (€ 1.000 o € 2.000), l'intero ammontare concorre a formare il reddito di lavoro dipendente e viene  interamente tassato.

Requisito "Figli a Carico"

Per poter usufruire della soglia maggiorata di € 2.000, è necessario che il dipendente abbia figli fiscalmente a carico, secondo i limiti di reddito previsti dal TUIR (ad esempio, fino a € 4.000 se hanno meno di 24 anni; fino a € 2.840,51 se hanno 24 anni o più).

  • Adempimento: Il dipendente deve comunicare al datore di lavoro la condizione di avere figli fiscalmente a carico e fornire il loro codice fiscale (generalmente tramite una dichiarazione sostitutiva).

Rimborso Utenze Domestiche (Bollette)

Anche per il 2025, il rimborso delle utenze domestiche rientra nel "paniere" dei fringe benefit ed è quindi esente da tasse e contributi fino alle soglie sopra indicate.

1. Utenze Ammesse

Il rimborso riguarda le spese sostenute per le utenze domestiche del servizio idrico integrato, dell'energia elettrica e del gas naturale (generalmente escluso il GPL, salvo specifici chiarimenti).

2. Condizioni di Rimborsabilità

Affinché le spese siano rimborsabili in regime di esenzione, devono riferirsi a:

  • Immobili ad uso abitativo detenuti o posseduti dal dipendente, dal coniuge, o da familiari conviventi.
  • Il dipendente o i familiari devono risiedere abitualmente nell'immobile.
  • Il dipendente deve aver effettivamente sostenuto le relative spese.

3. Obblighi Documentali per il Datore di Lavoro

Il datore di lavoro, per non concorrere alla formazione del reddito, deve acquisire e conservare la documentazione che giustifichi la spesa. La via più semplice e raccomandata dall'Agenzia delle Entrate (Circolare 5/E/2024 e precedenti) è la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà da parte del dipendente.

Contenuto della Dichiarazione: Il dipendente attesta di essere in possesso delle fatture o ricevute di pagamento delle utenze e ne riporta gli elementi identificativi (numero, importo, data).

Firma: La dichiarazione deve essere semplicemente firmata in originale dal dipendente (non richiede autenticazione della firma) con allegata una copia del suo documento di identità

 

Novità: Rimborso Affitto/Mutuo Prima Casa

Similmente al rimborso utenze, la disciplina del 2025 (stabilizzata fino al 2027) include esplicitamente nelle soglie dei fringe benefit (€ 1.000 / € 2.000) anche:

  • Le spese per l'affitto della prima casa.
  • Gli interessi sul mutuo relativo alla prima casa.

Anche in questo caso, è necessaria la documentazione che provi l'effettiva spesa e la natura dell'immobile come prima casa del dipendente o del suo nucleo familiare convivente.